Stagione 91-92
E’ la prima campagna acquisti di uno spaesato Ciarrapico a cui viene insegnata la filastrocca della Roma tutto cuore per tenere buoni i tifosi. Tuttavia agli acquisti scarsi di De Marchi, Garzja e Bonacina viene aggiunto anche Tommasino Haessler un vero talento che pur partendo un po’ in sordina alla fine entra nel cuore dei tifosi con i suoi dribbling, i suoi assist e le sue punizioni. E’ l’ultimo anno di Rudy Voeller alla Roma, un anno un po’ sottotono ma sempre con grande carattere. Torna Andrea Carnevale ma il posto da titolare in pianta stabile è del nuovo idolo giallorosso Ruggiero Rizzitelli che resiste alle pressioni dell’Inter e sceglie di restare a Roma. La Roma acciuffa la Uefa al photofinish e la cosa più triste della stagione è essere stati eliminati dalla Coppa delle Coppe ad opera del Monaco con un colpo di testa di chi? Rui Barros che a Torino veniva denominato Mui Bassos. Ottavio Bianchi arriva finalmente al capolinea della sua storia giallorossa. Nela lascia la Roma direzione Napoli.




